13 apr 2015

@ Frittatina Con Rinforzino di MP3 (segnalazioni varie) - Una rubrica del Conte Mascetti



Uscirà il 18 aprile per il RSD, il 7" dei Somewhere Underwater, moniker dietro cui si cela un cinno franco tedesco in fissa per certe sonorità chiaramente riconoscibili nel singolo (slowdive, shoegaze e pop ipercolorato anni 80). Veramente un cinno da tenere d'occhio.

------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Primo singolo estratto da Pompette il disco nuovo delle Hey Anna, 3 sorelle e due manigoldi di Brooklyn. Vi faranno zompettare con ritmi e melodie irresistibili

------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Coppia inglese che surfa in perfetto equilibrio tra lo shoegaze e il dreampop. Gli Starar si presentano con il loro singolo Talisman 
------------------------------------------------------------------------------------------------------------

"Cant't You See" conterrà 3 pezzi e dimostra in maniera plastica l'evoluzione del suoni di questo ragazzo cresciuto con un'amiga e approdato al dancehall

------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Frank Rabeyrolles è un francese che debutta per la seconda volta con un disco di pop visionario, iperframmentato e fatto di beat trattati in cut'n'paste. Consigliato
------------------------------------------------------------------------------------------------------------


I Fleas, 5 ragazzi da Reading con un ep a base di grandevole indie rock molto melodico

------------------------------------------------------------------------------------------------------------


Jungle Juice è il classico suono caciaro da dancefloor. Con un evidente schema afro e una deriva psichedelica , Justin Hunter Scott aka jks vi trascinerà a ballare.

------------------------------------------------------------------------------------------------------------



Bass&Drum dell'israeliano Zohara è un omaggio più che un cambio di paradigma.




Nessun commento: